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| Ponte di Tiberio |  | | Il ponte sul Marecchia, iniziato da Augusto nel 14 e completato da Tiberio nel 21 d.C., collega tuttora la città al Borgo San Giuliano. In pietra d'Istria, si sviluppa in cinque arcate che poggiano su massicci piloni con speroni frangiflutti, mentre la struttura poggia su un funzionale sistema di pali di legno. Per la sua straordinaria solidità e resistenza, è ancora appropriato l'appellativo di "ponte del diavolo". |
| Arco d'Augusto |  | | Costruito nel 27 a.C. come porta urbica "onoraria" con decreto del Senato Romano in Onore di Cesare Ottaviano Augusto per aver restauratola via Flaminia e le più importanti strade d'Italia. Inserito nella più antica cinta muraria in pietra, di cui sono ancora visibili i resti, oggi si presenta isolato per la demolizione, negli anni '30, dei corpi adiacenti. La costruzione, sormontata in origine da un attico con una statua dell'imperatore, è esaltata da un ricco apparato decorativo carico di significati religiosi e politici: le divinità nei clipei (Giove e Apollo, Nettuno e Roma) richiamano la grandezza di Roma e di Augusto. |
| Tempio Malatestiano |  | | Il Tempio sorge ove era, dal XIII secolo, la Chiesa di S. Francesco decorata da Giotto, di cui non resta che il Crocifisso ligneo. Concepito da Sigismondo Pandolfo Malatesta come un'arca a memoria della Famiglia, viene iniziato nel 1447 e rimane incompiuto alla sua morte. A Leon Battista Alberti si deve il progetto, a Matteo dei Pasti e Agostino di Duccio la decorazione a bassorilievo delle cappelle da cui emerge la personalità dominante del committente, celebrata anche da Piero della Francesca nell'affresco con il principe e San Sigismondo.
Il restauro, sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini e completato in occasione del Giubileo, ha restituito al Tempio, recentemente consacrato Basilica, l'antico splendore dei marmi e la vivacità dei colori delle cappelle interne. |
| Nuova Darsena |  | | Definito "uno dei porti turistici più belli e all'avanguardia del Mediterraneo", la Marina di Rimini, inaugurata nel 2002, non manca certo di appeal. Ha 622 posti barca in uno specchio d'acqua di 100.000 mq. L'elemento più spettacolare è la passeggiata sopraelevata di 1300 m. e il ristorante con la terrazza sull'acqua. E'uno spazio aperto a tutta la città ed è contenitore di molti eventi. Una curiosità: a due passi dalla Darsena c'è una casetta di pescatori interamente rivestita di conchiglie. |
| Domus del Chirurgo |  | | E' finalmente aperta al pubblico la Domus del chirurgo, una piccola Pompei riemersa dal buio dei secoli nel cuore storico di Rimini.
Alla fine degli anni ’80, in occasione di lavori di arredo urbano della centrale piazza Ferrari, è stato scoperto un sito archeologico di straordinaria importanza, con testimonianze dall’età romana al Medioevo. Nell’area, a ridosso delle mura di Ariminum, non lontano dall'antico porto, sorgeva la "domus del chirurgo", cosiddetta dalla professione dell'ultimo proprietario, un medico di cultura greca. Distrutta per un incendio intorno alla metà del III secolo, la domus ha rivelato, fra le macerie del crollo, strutture, mosaici, intonaci, arredi e suppellettili che offrono una “fotografia” eccezionale della vita nella Rimini antica. Proprio in questo ambiente è stato scoperto un eccezionale corredo chirurgico-farmaceutico, il più ricco al mondo giunto dall’antichità. |
| Castel Sigismondo |  | | Da Piazza Cavour si arriva attraverso via Poletti a Piazza Malatesta. Il poderoso Castel Sigismondo (1437) è il classico maniero rinascimentale. Progettato dallo stesso Sigismondo che ebbe tra i consulenti Brunelleschi, fu costruito facendo radere al suolo un intero quartiere molto popoloso. Il castello-fortezza era naturalmente un simbolo di potere. Oggi rimane il grande nucleo centrale. Dopo il recente restauro, la fortezza è aperta al pubblico in occasione di mostre ed eventi. E' in corso il progetto di recupero dell'antico fossato. |
| Borgo San Giuliano |  | | Nato intorno all'anno Mille, era l'antico quartiere dei pescatori a ridosso del Ponte di Tiberio. Vicoli stretti, casette basse, muri color pastello spesso decorati da grandi murales, vasi di fiori sui balconi. Si passeggia nel silenzio in un'atmosfera carica di poesia. Borgo San Giuliano era il luogo preferito di Federico Fellini e Giulietta Masina. Merita una visita anche la chiesa di San Giuliano, di sapore palladiano, antica abbazia benedettina (IX sec.) | |